Maria Assunta
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La compagnia del lupo

Presentazione del libro di Riccardo Cristiano.

Le parole hanno la capacità di dare forza alle azioni degli uomini. Per tale motivo devono comunicare bellezza e divenire scrigno di operosità.

E sulla parola come seme si è puntato per parlare del libro di Riccardo Cristiano, La compagnia del lupo e la Quarantesima porta. L’autore lo presenta come un viaggio archeofantasy. Un viaggio è in sé divenire, è costruzione, progetto e sua concretezza ed in tutto questa trama si infittiscono le relazioni tra i protagonisti, si ricercano i valori dell’amicizia, della condivisione, della natura come madre capace di farci riscoprire le nostre propensioni ed inclinazioni.

Liason ideale con il Barattolo questa. Il presidente nel saluto ha infatti sottolineato come ci sia necessità, nei nostri piccoli tessuti sociali, di costruire bellezza e divulgarla. Chi frequenta la natura ha un’immagine sempre indelebile di bellezza ed incanto, una magistra insostituibile che va solo seguita.

E l’impeccabile moderatore, Felice Foresta, contadino delle parole, ha saputo dipanare le matasse della bellezza intrisa nei ricordi, nella memoria, nelle vicissitudini, alla quotidianità dei paesi dove il tempo non è fermo, come spesso si pensa, ma dove bisogna ripartire per creare e ricreare il vero fermento delle radici, che il nostro passato non è scomodo, ma è un letto di foglie ed ha il sentore della cannella e delle mandorle.

Il presidente di Confartigianato Crotone, Francesco Pellegrini, ha messo l’accento sul fatto che tutto questo avviene innanzitutto se si costruisce l’humus per coltivare vocazione e passione e poi deve per forza di cose esserci sinergia tra tutti gli attori del processo culturale e sociale.

Così ha richiamato anche le parole del vice sindaco Pierluigi Benincasa e del sindaco Antonio Ammirati che, per un sopraggiunto impegno istituzionale ha raggiunto la sala sul finire della discussione. Entrambi gli amministratori hanno indirizzato il loro intervento verso l’accoglimento di ogni proposta che sia capace di animare all’interno della comunità un’idea di crescita, ponendo anche l’attenzione sulla capacità dell’associazione di farsi promotrice di questo evento all’interno della propria sede.

E Marco Marchese, coraggioso editore calabro ci ha spronato a divenire costruttori degli eventi della nostra vita non solo con la testimonianza della nascita della sua casa editrice, ma anche nella comunicazione delle azioni che si svolgono nel proprio lavoro, a partire indicativamente dal fatto che la sua casa editrice si chiama Officine Editoriali da Cleto.

Così il viaggio della compagnia del lupo è diventato il viaggio di tutti noi, un nostos eterno e senza tempo, perché eterni e senza tempo sono i valori che l’uomo cura con la propria testimonianza di vita.