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Percorsi di sostenibilità ambientale I.C. Cotronei

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Agenda 2030. Percorsi di sostenibilità ambientale. I.C. Cotronei 

 ESPERTO: Giovanni Vizza

TUTOR: Maria Assunta Albi

Il progetto, rivolto agli allievi della scuola primaria e secondaria di primo grado, è stato concepito con l’idea di instillare nei giovanissimi un corretto approccio verso le tematiche ambientali soprattutto in questo particolare momento storico che ci chiama ad assumere atteggiamenti e stili di vita corretti e consoni e ci induce a virare rispetto a comportamenti che sono stati finora poco rispettosi della natura e delle sue esigenze.

In virtù di questo importante e determinante assunto, ho voluto fornire le basi ai giovani corsisti per affrontare con consapevolezza il rapporto con la natura ed anche con gli altri. Considerando che la natura è lo scenario ideale delle nostre azioni, il primo approccio è stato di tipo relazionale: ho sollecitato i ragazzi a condividere le loro esperienze ed il loro essere. Così hanno cominciato a comprendere come ognuno con le sue caratteristiche, peculiarità ed emozioni è un anello determinante nella catena delle relazioni.

In questo modo e con questa prospettiva, i ragazzi sono diventati protagonisti del progetto a partire dalla sua concezione: li ho messi davanti all’idea che è possibile realizzare ogni cosa progettandola, studiandone le evidenze ed applicando al progetto tutte le modalità creative. Pertanto sono stati messi nella condizione di progettare prima e realizzare e concretizzare poi: questo è valso sia per il laboratorio creativo che per quello di scrittura.

Un accenno a parte meritano le uscite sul territorio: il rapporto con la natura e tutte le sue manifestazioni è stato ricercato dagli allievi che, in modo graduale, hanno compreso come entrare nel bosco non è un atto meccanico, ma un vero e proprio bisogno dell’essere umano, e di come la natura abbia i suoi modi per comunicare. Per ciò che concerne questi ultimi, i ragazzi si sono sbalorditi, ma subito ne hanno compreso il significato pieno, li hanno voluti conoscere e testare e se ne sono fatti custodi, alla scoperta di un segreto che deve essere condiviso per essere efficace.

Volendo operare una sintesi di quanto conseguito, direi che le attività del corso hanno:

  • sviluppato un elevato livello di socializzazione;
  • favorito una maggiore capacità empatica rispetto all’altro da sé, oltre che una più precisa comprensione di altri mondi, nonché di una più estesa apertura al circostante;
  • permesso la conoscenza di un mondo in cui “natura” non è solo parola, ma elementi da toccare, accarezzare, sentire e custodire;
  • fatto sì che i ragazzi potessero sperimentare in prima persona che la natura è fonte di ispirazione dell’attività dell’uomo; con i suoi elementi i ragazzi hanno costruito, con fervida immaginazione: il villaggio rurale che richiama la nostra cultura e le nostre tradizioni, il cosa eravamo e cosa vogliamo diventare; gli “attirapasseri”: l’idea di cambiare la prospettiva alle cose; gli “acchiappasogni”: con i legnetti secchi ma dalla viva sonorità abbiamo realizzato questi oggetti di buon auspicio; la giostrina degli animali: rappresentazione straordinaria di catena alimentare e al contempo di equilibrio quale regolatore della vita dell’uomo che cerca virtù e cose belle; il kamishibai: costruzione del teatrino e della storia da narrare facendosi accarezzare la fantasia dall’osservazione della natura;
  • stimolato la capacità di mettere in moto del pensiero critico: ho trasferito l’idea di andare sempre oltre alle cose, alla loro apparente semplicità, per scorgerne i significati più reconditi e le verità più attraenti.